Sentiero sul Maira
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un arco naturaleun arco naturale
la campagna oltre Cavallerleonela campagna oltre Cavallerleone

SM: Racconigi-Savigliano

Lunghezza: 17,79 km
Dislivello: insignificante
Tempo percorrenza: 4h a piedi, 1h in MTB
Sterrato: 16,01 km (90%)
Località partenza: Ponte sul Maira di Racconigi (sponda sinistra)
Dal ponte (0 km, lato opposto alla rotonda) si procede verso sud senza seguire lo sterrato sull'argine artificiale ma il sentiero nelle vicinanze del torrente che procede tortuoso nel bosco. Nei pressi di una cava (0,98) si continua su bella sterrata verso il lago Verde (1,32). Un centinaio di metri oltre (1,43) si va a sinistra su sentiero seguendo i cartelli. Più avanti il sentiero si sdoppia (1,53): la traccia a sinistra risulta più stretta e quindi un po' meno agevole per le MTB. I cammini si ricongiungono più avanti (2,04). La traccia prosegue delimitata da un lato dal corso d'acqua e dall'altro dai terreni agricoli. Superato un ponticello (2,95) si arriva al ponte sul Maira della Pedaggera (3,28) dove si hanno due possibilità: passare sotto il medesimo mantenendosi poi sulla traccia al bordo dei campi coltivati che si incontrano in sequenza oppure, a destra, risalire appena possibile alla strada asfaltata che porta a Cavallerleone e proseguire poi con un cammino più facile su strade di campagna. La prima è sconsigliata in primavera ed estate, quando la vegetazione rigogliosa o le piante di mais nei campi possono intralciare il percorso. Nella seconda l'unico problema è il breve tratto per arrivare all'asfalto quando il campo è stato arato o le piante di mais sono cresciute. Seguendo la seconda, si passa il cartello di Cavallerleone e si svolta su via Battandero arrivando ad un pilone (3,97). A destra (via S. Giovanni) in pochi minuti si può raggiungere la piazza al centro del paese dove si affacciano gli edifici più interessanti: il castello (risalente all'XI secolo, eretto dalla famiglia Nucetto, con pianta ad "elle" e provvisto di due torri circolari), la chiesa parrocchiale Assunzione di Maria Vergine, il Palazzo Balbo Ferrero (che ingloba in un angolo una torre quadrata del ricetto medioevale e presenta sul lato sud un bel loggiato su tre ordini) e il Palazzo Barberi di Branzola. Qui trovate anche una fontanella dove potersi rifornire d'acqua. Continuando dal pilone diritto, dopo il cartello che segnala la fine di via S. Giovanni e l'inizio di via della Cicogna, si prende la sterrata a sinistra (4,03) che si inoltra nei campi. Il fondo più avanti peggiora finchè giunti ad un bivio, si passa su un ponte (6,29) e, poco oltre, si prende la traccia nel pioppeto a sinistra (6,35) che porta alla centrale idroelettrica del Mulino. Si continua sulla strada di accesso sino alla prima curva e quindi si scavalca la massicciata della ferrovia dismessa Moretta-Cavallermaggiore, lasciando a sinistra il vecchio ponte ferroviario ancora in perfette condizioni nonostante le numerose piene. Il tratto finale che porta al ponte di Cavallermaggiore presenta un fondo sabbioso per cui risulta non ciclabile. Quindi, per le MTB o dopo piogge di una certa intesità per i pedoni, è possibile evitarlo prendendo, 670 metri dopo la massicciata, una pista a destra che porta alla SP146 e da questa, passando nei pressi della vecchia cappella di Sant'Isidoro, raggiungere il ponte di Cavallermaggiore. Anche qui si hanno due opportunità: utilizzare il sentiero di recente apertura che dall'area pic-nic nei pressi del ponte costeggia il Maira oppure seguire a destra la ciclabile che porta verso il cimitero di Cavallermaggiore. In quest'ultimo caso si svolta prima del cimitero per Castiglione (8,48). Al primo bivio (9,17) si lascia la direzione Campasso svoltando a sinistra per il lago Mairetta. Successivamente si tiene sempre la sinistra arrivando al torrente Maira dove ci si ricongiunge con la variante lungo il torrente proveniente dal ponte di Cavallermaggiore. Il cammino si trasforma dapprima in pista erbosa e poi in sentiero. Si confluisce su una strada agricola (12,61) che si abbandona più avanti per un sentiero sulla sinistra (12,78). Al km 14,25 si attraversa un ponte seguendo poi sempre il sentiero che passa più avanti dietro alcuni orti. Tutto questo tratto è stato intitolato a Franco Pacifico, uno dei presidenti della locale sezione del CAI. Prima di arrivare al primo ponte di Savigliano, intitolato alla giornalista Ilaria Alpi, segnaliamo una piccola area attrezzata con fontanella dove è possibile concedersi una pausa. Ci si mantiene sempre su questo lato del torrente ignorando anche il secondo ponte finchè non si incontra la passerella pedonale nota con il nome di "La Pianca" (17,31), dalla quale è possibile ammirare le anatre che popolano l'alveo. Passati sull'altra sponda, segnaliamo, nella direzione opposta, il "sentiero dei mosaici" che merita una piccola digressione. Qui sono stati infatti esposti i lavori realizzati con ghiaia colorata nel corso delle varie edizioni della manifestazione "Mosaici in piazza", promossa dall'associazione di volontariato A.S.HA.S. che si prefigge di rimuovere pregiudizi ed intolleranze nei confronti dei disabili e fornire loro un aiuto concreto. Dalla passerella si arriva in breve al ponte successivo, situato poco distante dalla piscina comunale (ampio parcheggio) dove termina questa parte del percorso (17,79).

il sentiero all'altezza delle Cupole Lidoil sentiero all'altezza delle Cupole Lido
sentiero dei mosaicisentiero dei mosaici