Sentiero sul Maira
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il secondo ponte in legnoil secondo ponte in legno
sterrato a ridosso del Mairasterrato a ridosso del Maira

SM: Savigliano-Vilafalletto

Lunghezza: 15,94 km
Dislivello: insignificante
Tempo percorrenza: 4h a piedi, 1h in MTB
Sterrato: 14,38 km (90%)
Località partenza: Ponte sul Maira pressi piscina comunale di Savigliano
Si parte dal ponte sul Maira di Savigliano (0 km) nei pressi della piscina comunale. Utilizzeremo tutte le varianti ad eccezione di quella a Elso Vittone. Si segue la strada di accesso al parcheggio della piscina il cui nome (via della Colonia) ci ricorda la colonia elioterapica realizzata in questa zona durante il periodo fascista. La struttura non è più visibile in quanto dopo essere stata danneggiata da una piena è stata completamente rimossa. All'inizio del parcheggio, dove c'è una bacheca (0,03), seguiamo l'argine artificiale e, alla fine del parcheggio (0,18), prendiamo il sentiero che corre lungo un'area attrezzata con tavoli e panchine. Quindi transitiamo sotto la ferrovia per Saluzzo (0,48) e procediamo sempre di fronte affrontando subito due varianti in sequenza: quella intitolata a Beppe Fuggetta (0,87) e la variante della Pace (1,27). Proprio a metà di quest'ultima è stata realizzata la zona di ristoro del viandante con la messa a dimora di alcuni alberi da frutto che potranno essere assaporati dai frequentatori del sentiero. Il percorso è piuttosto facile da seguire perchè non ci sono praticamente bivi fino alla località Solerette. Qui prendiamo la strada asfaltata a destra (4,55) e al successivo stop (4,63) andiamo ancora a destra senza però passare il ponte sul Maira. Sul lato opposto della strada, tra un frutteto ed il corso d'acqua, c'è il proseguimento del sentiero (4,64 - segnavia bianco-rosso in vernice). Passato il frutteto si arriva ad un primo ponticello dove ignoriamo la variante Elso Vittone sulla destra (5,46). Si passa poi il secondo ponte (5,93), sempre in legno, arrivando a due costruzioni in rovina nascoste nella boscaglia (6,08). Successivamente si ignora una sterrata sulla sinistra che porta verso la SP155 e cascina Suniglia Alta (6,61). Il sentiero raggiunge un'altra sterrata proveniente sempre dalla SP155 ma dalle cascine Fornaci e Cunbianco. La seguiamo a destra (7,45) affrontando subito un guado (7,47). In caso di molta acqua sulla sinistra trovate una trave in cemento che consente di passarlo senza bagnarsi i piedi. La stradina prosegue sul perimetro dei campi agricoli compiendo poi una curva dove imbocchiamo la variante zio Baffo (8,81). Si incontra poi una bacheca che ricorda Bruno Tortone al quale è stato dedicato questo tratto di sentiero. Successivamente si percorre il sentiero Olga dove una breve deviazione (10,05) consente di ammirare la sorgente Parola. Quindi si entra nel bosco delle fiabe realizzato per intrattenere i più piccoli durante l'annuale manifestazione MangiaMaira organizzata dalla Pro Loco di Vottignasco. Sono stati montati nel bosco numerosi pannelli con disegni a colori, leggibili in entrambi i sensi di percorrenza, che narrano le vicende di Re Artù, la favola della lepre e della tartaruga e la storia del più famoso burattino di legno (per non togliervi la sorpresa ne taciamo il nome). Quando meno te l'aspetti, compare poi davanti ai nostri occhi la ricostruzione della Spada nella Roccia (10,33). Finora nessuno è ancora riuscita ad estrarla per cui Vottignasco sta ancora aspettando il suo re. Più avanti troviamo anche una cornice per realizzare un selfie con bella vista sul torrente Maira. Ci aspetta poi l'area attrezzata di Vottignasco (10,96) dove ogni anno vengono aggiunte nuove attrazioni. Qui è presente la ricostruzione della casa di Mago Merlino, una realizzazione in legno di Biancaneve e i sette nani dove potrete sostituire alle facce dei nani la vostra per realizzare uno simpatico scatto ricordo. Seguono poi le varianti Jacopo (11,50) e Paulin (11,96 - quest'ultima in corrispondenza della sterrata proveniente dal Santuario Madonna del Bosco) che si snodano tortuose nel bosco anzichè seguire la sponda del Maira. Tocca poi al sentiero "suoni dell'acqua"(12,46) a cui seguono alcuni tratti di strada sterrata. Al termine della recinzione di una cava abbandodata il cammino ufficiale piega a sinistra (14,27), tra i campi, seguendo uno stretto passaggio tra due blocchi in pietra. Una alternativa non ufficiale, meno conosciuta e priva di asfalto, è quella di procedere diritto sino alla cava successiva tenendo poi sempre la destra sino ad incontrare un sentierino che passa sotto il ponte della SP25, risale quindi ad un prato dove un cartello in legno con scritta "sentiero" ci indica la direzione giusta. Giunti ad un basso fabbricato si segue la strada di accesso arrivando alla cappella di San Rocco. Alla stessa si arriva seguendo il percorso ufficiale dalla cava abbandonata. Una volta arrivati alla SP155 si prende a destra (14,51), si va diritti alla rotonda (15,30) giungendo ugualmente alla cappella di San Rocco (15,47). Proseguendo si arriva in breve all'incrocio semaforico posto nei pressi del ponte sul Maira di Villafalletto (15,94). Il sentiero sul Maira prosegue passando il ponte (la descrizione in altra pagina del sito) ma vogliamo segnalare diritto il Parco del Maira tenuto in ordine dalla locale Associazione Amici del Maira. Proprio a ridosso del parco sono ben visibili i ruderi del castello, risalente all'anno Mille e così ridotto in seguito ad un trattato. Sino a qualche anno fa era utilizzato come ambiente scenografico per il tradizionale presepe con statue a grandezza naturale realizzato da volontari, ora trasferito nel vicino e più ampio parco.

la casa di Mago Merlinola casa di Mago Merlino
cappella di San Roccocappella di San Rocco